due chiacchere con SILVIA GENTA


GENTA SILVIA, 50 anni…….allenatrice della PGS ARDOR!!! Ha iniziato ad allenare giovanissima, 34 anni fa, nella Palestra dell’Istituto Sacro Cuore un gruppo di bimbe di 8/9 anni e non si è ancora fermata. Ha visto passare in palestra generazioni di bambine e bambini che una volta diventati adulti hanno portato nella stessa palestra i propri figli.

·         Come nasce la scelta di allenare? “Dalla passione per questo meraviglioso sport. Insegnare la pallavolo ai bambini è stato sin da subito un piacere e una gioia così ho deciso di approfondire sempre di più questo aspetto. Come allenatrice ritengo sia molto importante non tralasciare l’aspetto umano dei bambini, perché opero in un’età in cui ogni ambito diventa una sfida per loro e sentirsi accettati è importante per far crescere la loro autostima”. 

·         Su quali valori basi il tuo lavoro, dal momento che sei a contatto spesso con bambini che entrano per la prima volta in un campo da pallavolo? “Con i bambini dei gruppi giovanili l’obiettivo è quello di coniugare l’aspetto educativo con quello tecnico, perché in queste età siamo chiamati a svolgere un’attività ludica dove il bambino, oltre ad imparare a giocare a pallavolo, si deve anche divertire. Si parte dal creare un ambiente rilassato e gioioso, ma questo non significa mancanza di regole e quindi di disciplina perché tengo molto a questi ultimi aspetti. I bambini sono chiamati ad impegnarsi e considerare l’allenamento e la partita come una vera e propria responsabilità, durante la quale devono dare il massimo per sé stessi e per la squadra e non esclusivamente per ottenere una vittoria in campo”.

·         Qual è il rapporto con le famiglie? “Sono abituata a considerare le famiglie come una risorsa per la buona riuscita dell’anno sportivo, prima di tutto perché loro sono i primi a comprendere le esigenze dei figli e il confronto mi aiuta ad avere una relazione mirata con i bambini, poi perché chiediamo loro un impegno importante durante l’anno, considerando sia gli allenamenti che le partite. Allenatori e genitori devono lavorare insieme per creare un clima positivo e motivazionale per i giovani atleti”.

·         Sono stati sottolineati tanti aspetti che vanno oltre l’aspetto sportivo. Potete voi allenatori essere considerati anche degli educatori? “Sono contenta di rispondere a questa domanda perché è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore. Secondo me in questa età delicata va sempre sottolineato il concetto di alleducatore, ovvero la fusione del ruolo di educatore con quella di allenatore. I due ruoli non possono prescindere l’uno dall’altro. La figura dell’alleducatore deve essere il pilastro su cui poggia il lavoro delle attività di base perché molto spesso diventiamo un riferimento per i nostri atleti e non possiamo tralasciare il processo di crescita del bambino. Non tutti i bambini che abbiamo in palestra diventeranno dei campioni nello sport…..ma tutti dovranno essere campioni nella vita!”

·         Abbiamo parlato di tante cose, come si riesce ad organizzare il tutto? “Come coordinatore dell’attività giovanile, mi metto a disposizione di tutti gli altri collaboratori aiutandoli, quando c’è bisogno, sia a livello tecnico che organizzativo. Con le allenatrici dei gruppi dai 5 agli 11 anni si è formato un gruppo di lavoro molto operativo, anche grazie all’aiuto dei dirigenti che si dimostrano sempre molto presenti e disponibili. L’organizzazione che è visibile e tangibile è fondamentale anche per i nostri bambini, oltre che per svolgere al meglio il proprio lavoro”.

·         L’inizio della nuova stagione sportiva è ormai alle porte ma cosa è rimasto della passata stagione? “Senza dubbio l’Annata Sportiva 2018/2019 è stata ricca di soddisfazioni per tutte le categorie che ho allenato: Under 11; S3 Red; S3 Green; S3 White. Con le annate 2013-2012-2011-2010-2009 abbiamo girato tutto il Piemonte Orientale per andare a giocare le tappe della S3 Cup; abbiamo partecipato con l’annata 2009 al Campionato Fipav Under 11 e al Campionato CSI Under 12 con atlete/i di soli 10 anni; ci siamo classificati al 1° posto nel torneo di Pasqua 4vs4 di Misano Adriatico; abbiamo vinto il Trofeo di Società nella 34° edizione del  torneo Nazionale del 1° Maggio a Novara portando per la prima volta l’ambito trofeo in provincia di Alessandria. Ma sicuramente la ciliegina sulla torta è arrivata il 2 giugno quando è giunta al suo epilogo la VOLLEY S3 CUP edizione 2019 consegnando all’albo dei suoi Campioni la nostra Società. Per tutta la stagione sono state 37 le Società che si sono contese il titolo InterProvinciale del circuito e la Pgs Ardor grazie alle 13 partecipazioni su un totale di 18 tappe è salita sul gradino più alto. Il trofeo della competizione sarà assegnato alla nostra Società in occasione della cerimonia degli “Oscar del Volley”, con la quale la Federazione premia le Società protagoniste della stagione appena conclusa.

·         Cosa bisogna aspettarci allora dalla nuova stagione sportiva 2019/2020? “Beh, sicuramente bisognerà iniziare carichi come delle molle. La stagione appena conclusa non deve certo essere un punto di arrivo ma un bellissimo trampolino per iniziare una nuova annata. Quando inizieremo Lunedì 9 settembre ci saranno anche delle novità che mi spingeranno e stimoleranno ancora di più in questo mio lavoro. Le sfide continuano e io sono pronta ad affrontarle.

·         Dove possono venire a provare le future pallavoliste e i futuri pallavolisti casalesi? Dalla prossima settimana iniziano gli OPEN DAYS: Categoria Under 11 (2009) Lunedì 9 ore 18.00-19.30; Martedì 10 ore 17:00-18.30; Giovedì 12 ore 18.00-19.30 Palestra BISTOLFI / Categoria Volley S3 (2010-2011-2012) Lunedì 9 ore 16.45-18.00; Giovedì 12 ore 16.45-18.00 / Corso di PrimoVolley (2013-2014) Giovedì 12 – Giovedì 19 – Giovedì 26 ore 16.45-18.00 Palestra SACRO CUORE.